Rifondazione chiede alla Provincia di Ancona più risorse per il sociale, in vista del bilancio di previsione 2010. Questo il risultato della riunione del centrosinistra che governa l'amministrazione provinciale."Il peggio della crisi non è ancora passato - spiega Marina Melappioni, responsabile enti locali del Prc - e la ripresa non è vicina come sanno bene i lavoratori, le lavoratrici, i territori che ne sono pesantemente colpiti. Il ruolo delle istituzioni diventa fondamentale per aiutare e sostenere con interventi adeguati e urgenti uomini e donne sopraffatti da una crisi che riteniamo lunga e di non facile risoluzione".
"Per questo - continua Melappioni - chiediamo interventi soprattutto per il sociale, con più risorse rispetto all'anno precedente ed equamente distribuite nel territorio tramite progetti concreti destinati ai servizi verso le persone e le famiglie. L'aiuto alle piccole e medie imprese già programmato dall'ente ci vede favorevoli, ma con la convinzione che bisogna guardare al futuro economico con interventi pubblici e di largo respiro".
"Ribadiamo quindi il ruolo degli enti locali come fondamentale per la crisi economica in atto e auspichiamo che la Provincia, che ha funzione di intermediazione tra la Regione e i comuni, sappia svolgere il proprio ruolo garantendo un'adeguata protezione sociale agli uomini e alle donne dei nostri territori".
Marina Melappioni - Responsabile Enti Locali Segreteria Provinciale PRC Ancona

La politica anconetana prosegue nelle priorità artificiali che si è data: l'analisi certosina della massoneria, i posti da occupare al teatro stabile delle Marche, megaconcerti da finanziare con soldi pubblici, gli urban center e cosi via. Lanciamo l'ennesimo appello a tutte le forze del centrosinistra cittadino, affinché non venga disperso definitivamente il già debole vincolo sociale e culturale che ancora, nonostante tutto, le forze della sinistra hanno con la città: mettere al centro dell'agenda politica le priorità i bisogni di tutti coloro che gradualmente vengono marginalizzati dalla crisi sociale. E' con rabbia e delusione che constatiamo la sottovalutazione da parte della politica locale di vere e proprie tragedie sociali, certo forse non appariscenti e morbose da stuzzicare la curiosità mediatica, ma drammatiche in una società che esclude e lascia indietro. Invece di occuparsi della spartizione delle poltrone possiamo sperare che il Comune si metta a pensare a come recuperare i posti di lavoro persi? Piuttosto che raddoppiare le indennità ai portavoce è possibile lavorare alle esenzioni da attribuire? Il Comune di Ancona è presente nella Conerobus? Perché invece di pensare solo a chi ne diventerà futuro presidente non si fa promotore di una esenzione dei biglietti per i disoccupati e cassaintegrati? E invece di limitarsi ad uno stucchevole quanto ipocrita piagnisteo possiamo da subito istituire un capitolo di bilancio straordinario sulla crisi? Si certo i soldi non ci sono, i tagli del governo. Insomma, se la politica non riesce ad offrire risposte tempestive ora nel pieno di una crisi sociale senza precedenti a cosa serve? Ma è compito della politica e delle istituzioni di prendere decisioni altrimenti facciano altro! Per questa ragione presenteremo, numerosi ordini del giorno finalizzati ad impegnare la Giunta comunale sui problemi reali. Dalle circoscrizioni dove i compagni di Rifondazione Comunista potranno direttamente esporre le proprie proposte, al Consiglio comunale dove chiediamo sin d'ora al Presidente del Consiglio (che dovrebbe essere garanzia della pari dignità delle forze politiche) la presentazione degli stessi ordini del giorno consentendone almeno la lettura e la conseguente messa ai voti, in un diritto di tribuna crediamo dovuto. Chiediamo alla Giunta comunale di individuare, da subito e senza reticenza alcuna, le priorità dettate dall'emergenza ed effettuare una mappatura dei capitoli di bilancio, spostando i fondi relativi ad interventi individuati come rinviabili oggi, nell'istituendo capitolo "risposte alla crisi".
