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lunedì 9 novembre 2009

Provincia di Ancona, Rifondazione Comunista chiede più sostegno per il sociale


Rifondazione chiede alla Provincia di Ancona più risorse per il sociale, in vista del bilancio di previsione 2010. Questo il risultato della riunione del centrosinistra che governa l'amministrazione provinciale.
"Il peggio della crisi non è ancora passato - spiega Marina Melappioni, responsabile enti locali del Prc - e la ripresa non è vicina come sanno bene i lavoratori, le lavoratrici, i territori che ne sono pesantemente colpiti. Il ruolo delle istituzioni diventa fondamentale per aiutare e sostenere con interventi adeguati e urgenti uomini e donne sopraffatti da una crisi che riteniamo lunga e di non facile risoluzione".
"Per questo - continua Melappioni - chiediamo interventi soprattutto per il sociale, con più risorse rispetto all'anno precedente ed equamente distribuite nel territorio tramite progetti concreti destinati ai servizi verso le persone e le famiglie. L'aiuto alle piccole e medie imprese già programmato dall'ente ci vede favorevoli, ma con la convinzione che bisogna guardare al futuro economico con interventi pubblici e di largo respiro".
"Ribadiamo quindi il ruolo degli enti locali come fondamentale per la crisi economica in atto e auspichiamo che la Provincia, che ha funzione di intermediazione tra la Regione e i comuni, sappia svolgere il proprio ruolo garantendo un'adeguata protezione sociale agli uomini e alle donne dei nostri territori".

Marina Melappioni - Responsabile Enti Locali Segreteria Provinciale PRC Ancona

Osimo, sabato 14 fagiolata rossa!

sabato 14 novembre
c/o il circolo di Osimo si terrà una cena di autofinanziamento,
la famosa "fagiolata rossa di baldì"
per prenotazioni entro mercoledì 11, telefonare al 333.3322815

sabato 7 novembre 2009

Scusa, ma ti voglio massacrare


Un ragazzo esce di casa una sera ma fermato dai carabinieri perché in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti non farà più ritorno in casa.
Morirà in circostanze che dovranno essere chiarite.
Le foto, pubblicate con coraggio dalla famiglia del giovane, mostrano un corpo ferito, mostrano inequivocabili segni di violenza.
Servono verità e giustizia al più presto.
Ogni ora che passa allontana la possibilità di accertare la verità.
In considerazione delle preventive assoluzioni annunciate dal ministro La Russa, e dei vergognosi fatti di Genova e del caso di Federico Aldovrandi, ora si aspetta almeno una ferma presa di posizione del presidente della Repubblica, affinché si faccia garante della celerità e della correttezza.
Intanto affiorano anche notizie di torture nelle carceri italiane.
E’ questa l’Italia in cui ci troviamo ad operare oggi.

In sezione non si può massacrare un detenuto.
Si massacra di sotto.
Si è rischiata la rivolta.
Perchè c'era il negro, e il negro ha visto tutto.

Anonimo 2009

Da: Essere Comunisti - NewsLettere n. 184 - 5 novembre 2009

giovedì 5 novembre 2009

Festa delle idee


Sul fronte della crisi economica, le previsioni più avvedute ci dicono che il peggio non è ancora arrivato; infatti, mentre erano già 700000 i nuovi cassintegrati dei primi otto mesi di quest’anno si parla di centinaia e centinaia di migliaia di probabili licenziamenti, e perciò di molti disoccupati in più nei prossimi mesi, destinati, insieme alle restrizioni del nuovo modello contrattuale firmato da Confindustria, UGL, CISL e UIL, a ridurre notevolmente la quota di reddito complessivo in mano ai lavoratori. Se guardiamo a casa nostra, secondo i dati della Provincia di Ancona, gli iscritti allo stato di disoccupazione sono aumentati del 63% ed i lavoratori in mobilità aumentano del 134,81%. Lasciando perdere i dati, basta parlare con la gente per toccare con mano il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Di fronte a questa crisi strutturale, che anche nel nostro territorio si è dimostrata devastante per i lavoratori e le lavoratrici ed in generale per i ceti più deboli, c’è la necessità impellente di un’opposizione sociale e politica capace di dare efficacia alle lotte e di trasformare i “frammenti” in coscienza di classe per rimettere a tema un nuovo modello di sviluppo e chiedere una diversa qualità della vita. La grave difficoltà finanziaria, economica e sociale e la recessione produttiva che stanno colpendo il nostro Paese e la nostra regione indicano chiaramente la crisi del capitalismo nella sua forma neoliberista. Il tema è dunque come affrontare la crisi economica e rispondere al pesante attacco ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma al tempo stesso provare a proporne una via di uscita che metta in discussione il modello di sviluppo - economico, produttivo e ambientale - che l’ha causata. Per parte nostra abbiamo deciso di lavorare ad un progetto in grado di ricostruire nella società una sinistra forte ed autorevole, la federazione della sinistra di alternativa, non un partito unico né un puro forum di discussione, una soggettività plurale che vuole unire la sinistra per superare quello che c’è e riuscire a intrecciare i tanti modi diversi di fare politica nei partiti, nei movimenti, nei sindacati e nelle associazioni. Vorremo aprire un processo verso una sinistra antagonista che sia fuori e contro il bipolarismo, per avviare un ragionamento comune e contribuire ad una sinistra unita che possa rimettere al centro del dibattito politico e sociale le grandi questioni del lavoro, dei diritti civili, dell’ambiente, della laicità, una grande sinistra forte ed autonoma in cui tutte le soggettività possano riconoscersi con le loro identità e rappresentare così insieme un interlocutore autorevole e determinante per il futuro del Paese, come ci dicono le recenti elezioni in Germania, Portogallo e Grecia. Il nostro viaggio inizia da uno scambio pubblico di idee per valorizzare quel 95%di cose che ci vede tutti d’accordo ed evitare che quel 5% di disaccordo diventi un motivo di spaccatura, ed inizia mettendo al centro il lavoro per uscire dalla crisi.

Donatella Linguiti - Resp.Organizzazione Federazione Provinciale PRC Ancona

Caso Gabrielli

ANCONA - "Le parole di Claudio Fava tradiscono ignoranza e opportunismo. Oltre a tanta, tanta ipocrisia. L'unica attenuante che possiamo concedergli è quella di essere stato male informato dal proprio rappresentate in Consiglio comunale che, ormai da tempo, non perde occasione di dare prova di scarsa lucidità". Così il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Marcelli Flori replica alle accuse di Claudio Fava. "Ciò che noi andiamo denunciando da giorni - spiega Marcelli Flori - è che in Consiglio comunale quegli stessi uomini e quelle stesse donne che discutono di logge e grandi orienti non stanno facendo nulla per risolvere o almeno lenire le conseguenze della crisi economica che investe pesantemente anche Ancona, ignorando la continua richiesta di Rifondazione Comunista di istituire un apposito capitolo di bilancio per rispondere ai bisogni delle fasce sociali più deboli. Prendiamo atto che la morente Sinistra e Libertà ha altre priorità". "In ogni caso - continua Marcelli Flori - non eludere il merito. Anche perché è bene che qualcuno cominci a dire chiaramente le ragioni poco nobili di questa farsa. La squallida messa in scena intrisa di ipocrisia, che ha portato alle dimissioni di Gabrielli, evidenzia una chiara strategia messa in atto da alcuni settori ben identificabili del Pd per minare la giunta con vergognose montature, vedi il caso del compagno Belligoni. Noi crediamo che ogni assessore e l'intera giunta vada valutata per il progetto che propone e attua. L'universo della Massoneria è qualcosa a noi culturalmente estraneo, ma è sorprendente che a gridare allo scandalo siano gli eredi di partiti che hanno governato per decenni la città di Ancona con sindaci dichiaratamente massoni, in ultimo proprio Guido Monina". "Ribadiamo - conclude - che sarebbe bene che tutto il centrosinistra anconetano, comprese le componenti del Pd che fin dal primo minuto hanno costantemente brigato per minare l'esecutivo, prendano coscienza delle tante emergenze sociali vissute in città: dalle famiglie strozzate dai mutui che non possono mandare i bambini alla mensa scolastica, ai lavoratori espulsi dal mondo del lavoro a causa dell'ingordigia padronale che utilizza la crisi come grimaldello per giustificare cassa integrazione e indegne delocalizzazioni.
Una cosa è certa, Rifondazione Comunista non si lascerà tirare dentro questo pantano".

Segreteria provinciale PRC

martedì 3 novembre 2009

Osimo: Roberto Lampa è il nuovo segretario cittadino di Rifondazione Comunista


OSIMO – Roberto Lampa, 30 anni, è il nuovo segretario cittadino di Rifondazione Comunista. L’elezione è ieri sera durante la prima riunione del direttivo osimano formatosi dopo il congresso straordinario celebrato domenica scorsa, i cui nuovi componenti sono: Roberto Lampa (segretario), Carlo Catena (tesoriere), Rossana Balestra (organizzatrice), Ubaldo Capitoli (presidente collegio di Garanzia), Ezio Angiolani, Mauro Cantori, Giacomo Binci, Simone Massacesi, “L’obiettivo – afferma il neosegretario – è lavorare al radicamento del partito a Osimo, privilegiando il terreno dell’iniziativa in campo sociale come già stiamo facendo da alcuni mesi con il lancio dei gruppi di acquisito solidale e le ripetizioni gratuite per i ragazzi di ogni scuola di ordine e grado. La drammatica crisi economica che continua a produrre disoccupazione e povertà tra nell’ignavia del governo Berlusconi, deve rappresentare il terreno privilegiato per la costruzione, anche a Osimo, di un’ampia opposizione sociale e politica. Anzi, proprio nella nostra città, i fatti di questi giorni, con la maxi stangata annunciata dal sindaco Simoncini che colpirà le famiglie osimane con l’esorbitante aumento della tariffa sui rifiuti, deve subito diventare terreno di mobilitazione. Noi saremo già domani mattina in piazza e nei supermercati per informare i cittadini su ciò che li aspetta e chiedere loro un impegno a una mobilitazione nei prossimi giorni”.

Ancona: istituire da subito un capitolo di bilancio "risposte alla crisi"


La politica anconetana prosegue nelle priorità artificiali che si è data: l'analisi certosina della massoneria, i posti da occupare al teatro stabile delle Marche, megaconcerti da finanziare con soldi pubblici, gli urban center e cosi via. Lanciamo l'ennesimo appello a tutte le forze del centrosinistra cittadino, affinché non venga disperso definitivamente il già debole vincolo sociale e culturale che ancora, nonostante tutto, le forze della sinistra hanno con la città: mettere al centro dell'agenda politica le priorità i bisogni di tutti coloro che gradualmente vengono marginalizzati dalla crisi sociale. E' con rabbia e delusione che constatiamo la sottovalutazione da parte della politica locale di vere e proprie tragedie sociali, certo forse non appariscenti e morbose da stuzzicare la curiosità mediatica, ma drammatiche in una società che esclude e lascia indietro. Invece di occuparsi della spartizione delle poltrone possiamo sperare che il Comune si metta a pensare a come recuperare i posti di lavoro persi? Piuttosto che raddoppiare le indennità ai portavoce è possibile lavorare alle esenzioni da attribuire? Il Comune di Ancona è presente nella Conerobus? Perché invece di pensare solo a chi ne diventerà futuro presidente non si fa promotore di una esenzione dei biglietti per i disoccupati e cassaintegrati? E invece di limitarsi ad uno stucchevole quanto ipocrita piagnisteo possiamo da subito istituire un capitolo di bilancio straordinario sulla crisi? Si certo i soldi non ci sono, i tagli del governo. Insomma, se la politica non riesce ad offrire risposte tempestive ora nel pieno di una crisi sociale senza precedenti a cosa serve? Ma è compito della politica e delle istituzioni di prendere decisioni altrimenti facciano altro! Per questa ragione presenteremo, numerosi ordini del giorno finalizzati ad impegnare la Giunta comunale sui problemi reali. Dalle circoscrizioni dove i compagni di Rifondazione Comunista potranno direttamente esporre le proprie proposte, al Consiglio comunale dove chiediamo sin d'ora al Presidente del Consiglio (che dovrebbe essere garanzia della pari dignità delle forze politiche) la presentazione degli stessi ordini del giorno consentendone almeno la lettura e la conseguente messa ai voti, in un diritto di tribuna crediamo dovuto. Chiediamo alla Giunta comunale di individuare, da subito e senza reticenza alcuna, le priorità dettate dall'emergenza ed effettuare una mappatura dei capitoli di bilancio, spostando i fondi relativi ad interventi individuati come rinviabili oggi, nell'istituendo capitolo "risposte alla crisi".

Donatella Linguiti - Direttivo Circolo Gramsci, Segreteria Provinciale PRC Ancona)

giovedì 29 ottobre 2009

PRC Osimo: 'Aumento tariffa igiene urbana, il vero volto delle Civiche'


Aumento tariffa igiene urbana, Rifondazione: “Non siano i cittadini a pagare gli sprechi, tagliare subito i consigli d’amministrazione”. Aumento tariffa igiene urbana, Rifondazione: "Non siano i cittadini a pagare gli sprechi, tagliare subito i consigli d'amministrazione". L'annuncio del rialzo delle tariffe sul servizio d'igiene urbana e altri servizi scatena l'ira di Rifondazione Comunista."Ora che il governo cittadino delle Liste civiche mostra il suo vero volto - afferma in una nota il direttivo osimano - ovvero un governo di tasse e sprechi fatti pagare per lo più alle fasce meno popolari meno abbienti, speriamo che quanti si sono fatti convincere in campagna elettorale dalla demagogia e dalle falsità di Simoncini si ricredano". "In un momento di grave crisi economica come questo - continua la nota - la stangata annunciata da Simoncini tra sorrisi ebeti e strette di mano, è già di per sé una vergogna senza pari. Ma ciò che più fa rabbia è sapere che i soldi sborsati in più dalle famiglie di lavoratori e cassa integrati sono destinati a mantenere consigli d'amministrazione di aziende municipali inefficienti e mangia soldi capaci solamente di mettere le mani in tasca ai cittadini per mantenere i lauti guadagni dei loro componenti. Se c'è un problema di risorse, si vadano a reperire tagliando i costi di questi organismi parassitari o degli inutili stipendi che la collettività paga ai membri dello staff del sindaco".

Direttivo PRC Osimo

mercoledì 28 ottobre 2009

Ma è possibile proseguire ad amministrare il gossip?

Non mi ergerò mai a giudice, non ho il diritto di farlo e soprattutto la cultura del giudizio non mi appartiene, ma una semplice constatazione vorrei farla, qualcuno si ricorda che stiamo vivendo una crisi economica che sta declinandosi sempre più spesso in drammatica crisi sociale? Può essere la massoneria a catalizzare l’attenzione di amministratori e partiti, più delle risposte alle tante famiglie che vivono quotidianamente la crisi nella propria carne? Confesso la mia profonda ignoranza in materia, quando penso alla massoneria mi viene in mente un bellissimo film di Mario Monicelli (un borghese piccolo piccolo – 1977) con una magistrale interpretazione di Alberto Sordi, penso a candele, cappucci e compassi ma è un pensiero di un attimo, poi il tarlo incessante torna alle famiglie strozzate dai mutui che non possono mandare i bambini alla mensa scolastica, ai lavoratori indegnamente espulsi dal mondo del lavoro a causa dell'ingordigia padronale che utilizza la crisi come grimaldello per giustificare cassa integrazione e indegne delocalizzazioni. Probabilmente da un punto di vista mediatico e forse anche politico risulta più facile mascherare l’incapacità di offrire risposte a questi drammi trincerandosi dietro il gossip delle ville certose, delle vie gradoli e di grandi orienti vari, ma se qualcuno chiedesse ai tanti cittadini, magari ai giovani (i numeri Istat rivelano che un giovane su quattro è espulso dal lavoro) quali sono le priorità dell’oggi siamo davvero convinti che la risposta sarebbe conoscere lo statuto della loggia Monina? In queste circostanze la politica anconetana sta manifestando tutta la sua distanza e inadeguatezza. Rifondazione Comunista non è presente in Consiglio Comunale ad Ancona, questa è cosa nota, ma è presente nella giunta comunale e nelle circoscrizioni ed è anche da li oltre che dall’iniziativa politica quotidiana che deve partire un’offensiva totalizzante sui temi della crisi sociale. Proposte semplici e praticabili che tendano a lenire le difficoltà: la gratuità dei mezzi pubblici e delle mense scolastiche, la rateizzazione delle tariffe per i servizi, accordi con la grande distribuzione su un paniere di prodotti a prezzi calmierati e sostegno ai gruppi di acquisto solidale e perché non lasciare ad ogni spettacolo delle inarrivabili Muse un pacchetto di biglietti gratuiti distribuibili dai servizi sociali (il pane e le rose…) e perché non istituire una cassa di resistenza comunale, insomma è possibile concentrare l’attenzione della politica sulla concretezza e sulle difficoltà quotidiane invece che sulla distribuzione di giudizi e anatemi da destra e da sinistra? Continueremo a muoverci in direzione ostinata e contraria e ci perdoneranno i cittadini se metteremo al secondo, terzo e quarto posto i gusti sessuali, le logge ed un gossip ormai ripugnante, perché oggi non c'è alternativa, al primo posto devono esserci le risposte alla crisi ed è ora di cominciare a darle.

Massimo Marcelli Flori (Segretario Provinciale Rifondazione Comunista Ancona)

Idv e Prc: in piazza il 5 dicembre

Tutti insieme, il 5 dicembre prossimo contro la politica del Governo e per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio. È la richiesta che Antonio Di Pietro e Paolo Ferrero rivolgono alle forze dell’opposizione. Una richiesta annunciata all’indomani delle primarie che hanno portato alla guida del Pd Pierluigi Bersani a cui, sottolinea il leader dell’Italia dei Valori, in una conferenza stampa, «rivolgiamo una domanda a cuore aperto: partecipa anche tu perchè come per le primarie del Pd possa succedere il 5 dicembre, in una nuova ritrovata resistenza che dia una spallata» ad un governo che, sottolinea Di Pietro, continua ad esserci e ad avere una maggioranza in Parlamento «grazie ad una grande truffa politico mediatica», cioè «illudere i cittadini con promesse e propositi che non c’è intenzione di portare avanti».«La crisi economica sta determinando una sofferenza sociale sempre maggiore» sottolinea l’appello sottoscritto dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, e da Paolo Ferrero, come esponente del coordinamento della Federazione della sinistra alternativa. «L’aumento della precarietà, la perdita di posti di lavoro, salari e pensioni con cui si fatica ad arrivare a fine mese sono il panorama comune a tutto il Paese» si legge ancora nel documento dove si chiedono le dimissioni di Berlusconi «anche alla luce della sua manifesta indegnità morale a ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio». La crisi «ha picchiato duro - ha sottolineato Ferrero - il Governo Berlusconi non ha fatto nulla per uscirne. Si è occupato dei suoi fatti e delle banche. Per noi fondamentali sono i bilanci delle famiglie , i lavoratori licenziati». E ancora: questo appello a manifestare insieme è «l’appello di chi pensa che l’opposizione non possa andare avanti così. Noi diciamo svegliatevi e proponiamo a tutti una sola iniziativa» peraltro «emersa sui blog, dal basso» e che «penso vada raccolta», ha aggiunto. L’Italia dei Valori «vuole promuovere questa iniziativa comune, oggi, dell’opposizione e mi auguro , domani, dell’alternativa» all’attuale maggioranza, ha anche detto Di Pietro. «Siamo impegnati a costruire un’opposizione di massa per ripristinare la democrazia nel Paese - scrivono Di Pietro e Ferrero nel loro appello - e nei luoghi di lavoro e che obblighi il Governo a cambiare la politica economica e sociale».